In estate non è necessario raggiungere l’alta montagna per concedersi qualche ora lontano dall’afa!
Intorno a Ponte Lambro esistono boschi, laghi, torrenti e aree naturali raggiungibili in poco tempo. Alcune permettono una passeggiata semplice; altre possono diventare il punto di partenza per un’escursione più lunga.
La presenza di alberi e acqua rende questi luoghi particolarmente piacevoli nelle giornate calde, ma non elimina i rischi legati alle alte temperature.
Anche in un bosco è importante:
- partire al mattino;
- portare acqua;
- controllare il meteo;
- usare scarpe adatte;
- evitare le ore più calde;
- rinunciare se ci si sente affaticati;
- verificare eventuali chiusure o limitazioni.
Questa guida raccoglie cinque idee entro pochi chilometri da Ponte Lambro, adatte a chi desidera vivere il territorio con calma e senza trasformare una giornata estiva in una corsa da un luogo all’altro.
1. Fonti di Gajum e Val Ravella, Canzo
Le Fonti di Gajum (vedi mappa) rappresentano uno degli ingressi più conosciuti ai sentieri di Canzo e dei Corni.
Da qui partono diversi itinerari che risalgono la Val Ravella, attraversando boschi e ambienti montani. Il Comune di Canzo descrive, tra gli altri, il sentiero numero 2 verso la Terz’Alpe come una larga e comoda carrareccia selciata, in parte immersa nel bosco, con difficoltà elementare e un tempo indicativo di circa un’ora e un quarto.
Perché andarci
È una buona scelta per chi vuole trascorrere qualche ora in un ambiente verde e percepire subito il passaggio dal paese alla montagna.
Il percorso permette di adattare facilmente la passeggiata al tempo e alle energie disponibili:
- breve sosta nella zona delle fonti;
- camminata lungo la Val Ravella;
- salita verso Prim’Alpe;
- prosecuzione fino alla Terz’Alpe per chi è più allenato.
Non è necessario raggiungere per forza la meta finale. Anche un tratto del percorso può essere sufficiente per cambiare ambiente e allontanarsi dal caldo urbano.
A chi è adatta
La parte iniziale può essere affrontata anche da escursionisti non esperti, purché dotati di calzature adeguate. Le salite più lunghe richiedono invece maggiore allenamento.
Consiglio pratico
Arriva al mattino, soprattutto nei fine settimana. La zona è molto conosciuta e i parcheggi vicini possono riempirsi rapidamente.
Non affidarti completamente alle fontane presenti lungo l’itinerario: porta comunque una scorta personale di acqua.
2. Sentiero dello Spirito del Bosco
Tra i percorsi più particolari dell’area di Canzo c’è il Sentiero dello Spirito del Bosco (vedi mappa), raggiungibile salendo dalle Fonti di Gajum verso Prim’Alpe.
Il percorso è conosciuto per le sculture e le figure ricavate dal legno, integrate nel paesaggio forestale. Non è un parco giochi tradizionale, ma una passeggiata da osservare con attenzione, cercando volti, animali e creature nascoste tra tronchi e radici.
L’area rientra nel sistema escursionistico che parte dalle Fonti di Gajum e prosegue verso le alpi e i rifugi dei Corni di Canzo. Le indicazioni ufficiali del Comune descrivono questo versante come una rete di carrarecce e sentieri prevalentemente boschivi, con difficoltà e dislivelli differenti a seconda dell’itinerario scelto.
Perché andarci
È una delle passeggiate più adatte alle famiglie che vogliono avvicinare i bambini al bosco attraverso la curiosità e l’immaginazione.
Il percorso funziona bene anche per gli adulti, perché invita a rallentare. Non si tratta di raggiungere velocemente una vetta, ma di osservare i dettagli.
A chi è adatta
Alle famiglie abituate a camminare su sentieri di montagna e agli escursionisti che cercano un itinerario originale.
Passeggini tradizionali e calzature da città non sono indicati.
Consiglio pratico
Dedica tempo anche a Prim’Alpe e non concentrare tutta l’attenzione sulle sculture. Il valore dell’esperienza sta soprattutto nel bosco, nel silenzio e nel paesaggio.
Ricorda ai bambini che le opere non devono essere toccate, spostate o utilizzate per arrampicarsi.
3. Lago del Segrino, Eupilio e Canzo
Il Lago del Segrino (vedi mappa) è una delle mete più immediate per chi soggiorna a Ponte Lambro.
Il bacino è circondato da un percorso pianeggiante molto frequentato da pedoni e ciclisti. Il Parco Regionale della Valle del Lambro lo inserisce tra gli itinerari ambientali e culturali del territorio, ricordando anche il legame del lago con autori come Giuseppe Parini, Lord Byron e Stendhal.
Perché andarci
È una soluzione semplice per chi non desidera affrontare dislivelli.
Il paesaggio alterna acqua, vegetazione e scorci sulle montagne, rendendo il percorso adatto a:
- passeggiate;
- corsa;
- bicicletta;
- uscite con bambini;
- momenti tranquilli in coppia.
La presenza del lago rende l’ambiente visivamente rilassante, ma alcune parti del percorso sono esposte al sole. Nelle giornate molto calde è quindi preferibile camminare nelle prime ore del mattino o verso sera.
A chi è adatta
A quasi tutti, comprese famiglie e persone che cercano un’attività poco impegnativa.
La percorribilità effettiva può cambiare in base a lavori, condizioni meteorologiche o disposizioni locali: è sempre prudente verificare gli avvisi aggiornati prima della partenza.
Consiglio pratico
Non limitarti a percorrere il giro velocemente.
Fermati a osservare le zone umide, gli uccelli e i riflessi sull’acqua. È una passeggiata breve che acquista valore quando viene vissuta senza fretta.
4. Oasi di Baggero, Merone
L’Oasi di Baggero (vedi mappa) è un esempio interessante di rinaturalizzazione.
L’area protetta sorge infatti negli spazi di un’ex cava, progressivamente riconquistati dalla vegetazione e dall’acqua. Il percorso ufficiale indicato dal Parco Valle Lambro è lungo circa 3,48 chilometri e attraversa lago, boschi, prati e zone umide, permettendo di osservare uccelli, anfibi e differenti ambienti naturali.
L’itinerario termina nella zona degli antichi mulini, aggiungendo un elemento storico alla passeggiata naturalistica.
Perché andarci
È una meta vicina a Ponte Lambro, ma molto diversa dal classico sentiero di montagna.
Qui il protagonista non è il panorama dall’alto, bensì il recupero della natura: acqua, canneti, boschi, animali e tracce delle precedenti attività umane.
È particolarmente indicata per chi ama:
- fotografia naturalistica;
- birdwatching;
- passeggiate lente;
- ambienti umidi;
- itinerari didattici con i bambini.
A chi è adatta
A famiglie, coppie e camminatori occasionali.
Il percorso non deve però essere considerato una passeggiata completamente ombreggiata. Alcuni tratti possono risultare esposti e caldi.
Consiglio pratico
Porta un piccolo binocolo (se non ne hai uno ecco alcune idee a questa pagina) e mantieni un tono di voce basso. Gli animali si osservano meglio quando non vengono disturbati!
Non abbandonare il percorso e non avvicinarti eccessivamente alle rive o alle zone umide.
5. Lago di Alserio e percorsi del Parco Valle Lambro
Il lago di Alserio (vedi mappa) offre una combinazione interessante di natura, storia e paesaggio rurale.
Il Parco Valle Lambro propone una rete di quattro anelli attorno al lago e nel territorio circostante. Il sistema complessivo misura circa 20,8 chilometri, ma è articolato in percorsi differenti, che permettono di adattare la visita al tempo disponibile e al livello di allenamento.
Gli itinerari attraversano paesaggi molto diversi e permettono di incontrare ville, castelli, cascine, lavatoi ed edicole votive, con viste sulla Grigna e sul Resegone.
Perché andarci
È la scelta migliore per chi non vuole limitarsi al lago, ma desidera conoscere anche la campagna e la storia locale.
A differenza di una passeggiata lineare, la presenza di più anelli permette di costruire un itinerario su misura.
Si può scegliere:
- un tratto breve vicino all’acqua;
- una camminata tra i paesi;
- un percorso più lungo in bicicletta;
- un itinerario che unisca natura e architettura rurale.
A chi è adatta
A pedoni e ciclisti, con difficoltà variabile in base all’anello scelto.
Prima di partire è utile consultare la cartografia del Parco, perché il circuito complessivo è più lungo di quanto possa sembrare osservando soltanto il lago.
Consiglio pratico
Non provare a completare tutti i percorsi nelle ore più calde.
Scegli un singolo anello e lascia gli altri a una visita successiva. È un modo migliore per vivere il territorio e crea una ragione concreta per tornare.
Quale passeggiata scegliere
La scelta dipende dal tipo di giornata che desideri.
Per una passeggiata semplice
Scegli il Lago del Segrino.
Il percorso è prevalentemente pianeggiante e permette di interrompere facilmente l’uscita.
Per una giornata con bambini
Valuta il Sentiero dello Spirito del Bosco oppure l’Oasi di Baggero.
Il primo stimola l’immaginazione; la seconda permette di osservare ambienti e animali differenti.
Per camminare nel bosco
Parti dalle Fonti di Gajum e risali la Val Ravella.
Puoi decidere sul momento quanto proseguire, in base al caldo e alle energie.
Per alternare natura e cultura
Scegli uno degli anelli del Lago di Alserio.
Cascine, ville, lavatoi e paesaggi rurali rendono la passeggiata più varia.
Per una passeggiata romantica
Il Lago del Segrino nelle prime ore del mattino o verso sera offre uno degli ambienti più tranquilli e accessibili.
Come organizzarsi durante una giornata calda
La presenza di un bosco o di un lago non garantisce automaticamente temperature sicure.
Il caldo può essere intenso anche sui sentieri, soprattutto quando:
- l’aria è umida;
- non c’è vento;
- il percorso presenta tratti esposti;
- si affrontano salite;
- si parte nelle ore centrali;
- si beve poco.
Una buona organizzazione dovrebbe prevedere:
Partenza anticipata
Le prime ore del mattino permettono di trovare temperature più gradevoli, meno affollamento e parcheggi più accessibili.
Acqua personale
Porta una quantità adeguata di acqua anche quando il percorso presenta fontane o punti di ristoro.
Non è possibile garantire che siano sempre funzionanti o accessibili.
Calzature corrette
Il fatto che un itinerario sia breve non significa che possa essere affrontato con sandali lisci o scarpe inadatte.
Nei boschi il terreno può essere umido, irregolare o scivoloso.
Protezione dal sole
Cappello e crema solare servono anche quando gran parte del percorso è ombreggiata (qui ne trovi un bel po’).
Piano alternativo
Temporali, sentieri chiusi, parcheggi pieni o stanchezza possono modificare il programma.
Scegli sempre una seconda meta vicina e più semplice!
Cosa portare nello zaino
Per queste passeggiate non serve un’attrezzatura complessa, ma alcuni oggetti possono fare la differenza:
- acqua;
- piccolo spuntino;
- cappello;
- crema solare;
- repellente per insetti (eccone alcuni);
- fazzoletti e sacchetto per i rifiuti;
- telefono carico;
- eventuale power bank (sono utili sempre, guarda quanti!);
- cerotti;
- impermeabile leggero;
- una maglia asciutta;
- mappa o itinerario scaricato sul telefono.
Con bambini o animali è necessario aggiungere acqua e attrezzatura specifica per le loro esigenze.
Le regole che proteggono questi luoghi
Boschi, laghi e zone umide sono ambienti delicati.
Per conservarli è necessario:
- riportare a valle ogni rifiuto;
- non raccogliere piante;
- non disturbare gli animali;
- non accendere fuochi fuori dalle aree autorizzate;
- non uscire dai sentieri;
- tenere i cani secondo le regole locali;
- rispettare divieti e proprietà private;
- evitare musica ad alto volume;
- non parcheggiare davanti agli accessi di emergenza.
Il Comune di Canzo invita espressamente i frequentatori delle aree montane a raccogliere i propri rifiuti e a riportarli a valle, così da mantenere sentieri e spazi di sosta in ordine.
Un itinerario estivo di due giorni partendo da Ponte Lambro
Chi soggiorna nella zona per un fine settimana può combinare le mete senza trascorrere troppo tempo in auto.
Primo giorno: Canzo e Val Ravella
Partenza al mattino dalle Fonti di Gajum.
Passeggiata verso Prim’Alpe e, in base alle energie, proseguimento lungo il Sentiero dello Spirito del Bosco o verso la Terz’Alpe.
Rientro nel primo pomeriggio e pausa nelle ore più calde.
Secondo giorno: laghi e natura
Passeggiata mattutina al Lago del Segrino.
Nel pomeriggio, se le temperature lo permettono, breve visita all’Oasi di Baggero oppure a uno degli itinerari del Lago di Alserio.
Questo programma non cerca di inserire il maggior numero possibile di attrazioni.
L’obiettivo è lasciare tempo per fermarsi, osservare e vivere davvero il territorio.
Conclusione: il fresco si trova anche vicino!
Ponte Lambro si trova in una posizione particolarmente favorevole.
In pochi minuti è possibile raggiungere boschi, laghi, sentieri e aree naturali molto diversi tra loro.
Non serve percorrere lunghe distanze per interrompere la routine o offrire agli ospiti una giornata piacevole.
La scelta migliore, soprattutto in estate, non è quella che permette di vedere più cose.
È quella che rispetta il caldo, le energie e il ritmo delle persone.
Tocca a te!
Salva questa guida e scegli una sola meta per la prossima mattina.
Controlla le condizioni del percorso, prepara acqua e scarpe adeguate e parti presto.
Una passeggiata vicina, vissuta senza fretta, può diventare uno dei ricordi più autentici del soggiorno!
Domande frequenti
Ecco alcune risposte alle vostre domande
Quali sono le passeggiate più vicine a Ponte Lambro?
Tra le mete più vicine ci sono le Fonti di Gajum e la Val Ravella a Canzo, il Lago del Segrino, l’Oasi di Baggero a Merone e gli itinerari attorno al Lago di Alserio.
Il giro del Lago del Segrino è adatto ai bambini?
Il percorso è prevalentemente pianeggiante e frequentato da famiglie, pedoni e ciclisti. È comunque necessario sorvegliare i bambini, rispettare le diverse utenze e valutare caldo e affollamento.
Il Sentiero dello Spirito del Bosco è adatto ai passeggini?
Il percorso è un sentiero nel bosco e non è adatto ai normali passeggini da città. È preferibile utilizzare attrezzatura specifica e verificare preventivamente le condizioni del tracciato.
Quanto dura la passeggiata all’Oasi di Baggero?
Il percorso indicato dal Parco Valle Lambro è lungo circa 3,48 chilometri. La durata dipende dalle soste, soprattutto se si osservano animali e ambienti naturali.
Il percorso al Lago di Alserio è lungo?
Il sistema completo degli anelli misura circa 20,8 chilometri, ma è suddiviso in itinerari differenti. È quindi possibile scegliere un tratto più breve.
Dove andare per camminare soprattutto nel bosco?
La Val Ravella, con partenza dalle Fonti di Gajum, è una delle scelte migliori. Il Comune di Canzo segnala diversi itinerari boschivi con difficoltà e durate differenti.
Queste passeggiate sono sicure nelle ore più calde?
Nessun percorso naturale può essere considerato automaticamente sicuro durante un’ondata di calore. È preferibile partire al mattino, portare acqua, controllare il meteo e interrompere l’attività in caso di malessere.
È necessario controllare gli accessi prima di partire?
Sì. Maltempo, manutenzione, incendi, lavori o disposizioni locali possono modificare la percorribilità. È sempre opportuno consultare le comunicazioni dei Comuni e degli enti gestori.
Fonti
- Comune di Canzo, sezione dedicata ai sentieri escursionistici dalle Fonti di Gajum verso Val Ravella, Terz’Alpe, Pianezzo e Monte Cornizzolo.
- Parco Regionale della Valle del Lambro, itinerari ambientali e culturali del territorio, compreso il percorso letterario dedicato al Lago del Segrino.
- Parco Regionale della Valle del Lambro, itinerario ufficiale dell’Oasi di Baggero, lungo circa 3,48 chilometri.
- Parco Regionale della Valle del Lambro, rete di quattro anelli attorno al Lago di Alserio, per una lunghezza complessiva di circa 20,8 chilometri.
- Comune di Erba, calendario degli eventi aggiornato al 5 agosto 2026.
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